Non sono un poeta e abito in tutt'altra zona, ma non posso fare a meno di segnalare questa iniziativa poetico-bucolica:
Alcune notizie sugli Haiku, facendo seguito al post in cui ho segnalato la conferenza del 28/6/09 organizzata da Cascina Macondo;
HAIKU POESIA DEL FUTURO
L' Haiku è un componimento poetico la cui struttura formale tradizionale è di tre versi, rispettivamente di 5-7-5 sillabe, che deve contenere un riferimento alla natura o alle stagioni (Kigo).
Deriva dal componimento Tanka composto di cinque versi, rispettivamente di 5-7-5-7-7 sillabe che, nato nel V secolo dopo Cristo, si diffuse rapidamente nelle corti imperiali, tra i samurai, i nobili, i mercanti, giungendo inalterato sino ai nostri giorni.
Nel XII secolo si diffuse il Renga componimento collettivo a catena che iniziava con un blocco di tre versi (5-7-5 sillabe) chiamato Hokku (detto anche kami-no-ku, letteralmente "la parte superiore). All'Hokku uno dei poeti del collettivo aggiungeva due versi di 7-7 sillabe (coppia detta shimo-no-ku, letteralmente "la parte inferiore"). Il gioco continuava con l'alternanza delle stesse strutture, producendo Renga che potevano essere lunghi anche decine e decine di versi.
Nel XVII secolo il poeta Matsuo Basho (1644-1694) è il primo a scrivere solo Hokku, componimenti di soli tre versi di 5-7-5 sillabe, affrancandoli dal Tanka e dal Renga, ritenendo la struttura di 5-7-5 sillabe completamente autonoma, adatta ad esprimere un universo di contenuti.
Il termine "haiku" viene proposto e utilizzato per la prima volta dal poeta Shiki nel 1892 (Masaoka Shiki 1867-1902).
L'haiku si diffonde all'inizio del Novecento lentamente in Occidente accolto dall'élite di poeti-circoli culturali-scrittori d'avanguardia, ramificandosi in mille correnti strutturali, molte delle quali perseguono una decisa rottura con la tradizione.
La innata e spesso irriverente propensione dell'Occidente a disdegnare la tradizione e a rompere con le regole, ha creato una grande confusione e una grande incertezza intorno all'haiku.
In questi ultimi dieci anni (1999-2009) l'espansione della poetica Haiku ha avuto un'accelerazione eccezionale in tutto il mondo e una penetrazione in tutte le fasce sociali. Fenomeno che potrebbe essere spiegato con l'aumentato bisogno degli esseri umani di incontrare "essenzialità", "spiritualità", "semplicità", a fronte di un mondo e una cultura che corrono verso il gridare, verso l'artificio, verso il crollo della politica, verso il crollo dell'economia, verso il camuffare, la sofisticazione, la prevaricazione, la violenza, l'insicurezza del futuro.
Cascina Macondo si colloca all'inizio di questo decennio come associazione impegnata a portare un contributo sostanziale alla diffusione della poetica haiku in Italia e all'Estero, mettendo in campo una variegata gamma di iniziative e di "prodotti culturali" per diffondere la pratica di comporre haiku e l'atteggiamento mentale (politica culturale) proprio dell' haiku.
Il progetto di Cascina Macondo "HAIKU POESIA DEL FUTURO", nel suo appuntamento con la "SECONDA CONFERENZA ITALIANA - UNA VIA ITALIANA ALLA POETICA HAIKU", mette a confronto esperienze, autori, pensieri, riflessioni, al fine di cogliere la possibilità di una reale e concreta "Via Italiana" alla poetica haiku, apportando un contributo importante al fenomeno poetico e culturale dell'Haiku in continua e crescente espansione in tutto il mondo.
RIFLESSIONI, ESPERIENZE, PROGETTI,
INIZIATIVE DI CASCINA MACONDO
PER UNA VIA ITALIANA ALLA POETICA HAIKU
PREMESSA
Presso le giovani generazioni e la cittadinanza tutta, la diffusione di valori come socialità, interculturalità, tolleranza, benessere, integrazione (handicap/normalità, anziani/giovani/bambini, stranieri/italiani, uomini/donne), solidarietà, contaminazione culturale, è indiscutibilmente positiva e auspicabile.
Cascina Macondo ritiene la pratica della Poetica Haiku, della Poesia, della Lettura ad Alta Voce, strumenti idonei al raggiungimento di quei valori che diventano "segno" di una convivenza civile connotata di umanesimo, spiritualità, rispetto per gli altri.
IL PORTALE HAIKU www.cascinamacondo.com
E' lo strumento di cui l'Associazione Cascina Macondo si è dotata per far conoscere l'haiku in Italia e all'estero. Punto di riferimento per appassionati, scuole, biblioteche, studiosi, principianti e professionisti, è uno dei più importanti portali a livello internazionale ricco di contenuti in lingua italiana e in lingua inglese. (alla data del 4 giugno 2009 si contano 410.000 visite)
ASPETTO FORMALE DELL'HAIKU tradizione o modernità ?
Nel mondo occidentale di lingua anglosassone è molto diffusa la corrente di pensiero che vuole il distacco completo dalla tradizione (SI al verso libero, NO alla barriera delle sillabe, NO alla prigione del Kigo, NO a nessuna gabbia insomma.). Cascina Macondo, riscontrando come la mentalità occidentale con la sua eccessiva antipatia e irriverenza verso la tradizione, i rituali di passaggio, le regole, conduca sempre più a una disumanizzazione dei rapporti interpersonali e a una crescente virtualità degli stessi, si è chiesta se c'è un modo di accogliere la tradizione, lasciando spazio all' evoluzione e all' esplorazione di sentieri nuovi. L'atto concreto della ricerca di Cascina Macondo è la stesura del "Manifesto della poesia Haiku in lingua italiana" e il "Manifesto della sillabificazione italiana per la composizione di Haiku", nei quali viene fatta la scelta, relativamente alla struttura formale dell'haiku italiano, di conservare sì la struttura classica (5-7-5), ma di mettere in atto una grande trasgressione rispetto alla tradizione della poesia italiana classica che vuole il solo conteggio metrico delle sillabe. Poiché l'haiku è un componimento particolare, lo scrittore italiano di haiku, al fine di ampliare le sue possibilità compositive, ha la libertà di conteggiare le sillabe sia grammaticalmente che metricamente. Si indagano e approfondiscono così i fenomeni metrici per poterli utilizzare al meglio e poterli utilizzare tutti. Il gioco creativo di comporre haiku allora si amplia, pur restando all'interno di una struttura limitata di 5-7-5 sillabe.
DIDATTICA DELL'HAIKU bambini, adolescenti, handicap, disabilità
Cascina Macondo riscontrando e condividendo gli alti valori contenuti nella poetica haiku (punto di vista, obiettività, essenzialità, semplicità, rinuncia, pulizia formale, profondità, assenza di giudizio, contemplazione, ribaltamento semantico, scorrevolezza, pregnanza, solitudine, bellezza, relazione, osservazione, percezione, riconoscimento dell'inatteso, ascolto, abbandono, permeanza, svuotamento, riconoscimento del pregiudizio, percezione del confine, rispetto del confine, ricerca linguistica, il ritmo sillabico, il respiro, il qui e ora, io e l'altro, io e la natura.) opera da anni nelle scuole di ogni ordine e grado per avvicinare i bambini e gli adolescenti alla poetica haiku e ai suoi valori intrinseci.
HAICOM (Haiku International Community Cascina Macondo)
Vuole raccogliere gli appassionati di haiku sparsi nel mondo creando consapevolezza e pratica della poetica haiku, confronto, crescita, comunità, condivisione internazionale.
HAIPOMACÒ - UNA PER TUTTE, TUTTE PER UNO - haiku postcards mailing art collection
Iniziativa che serve a mantenere i legami con gli associati HAICOM, a mantenere un "filo" conduttore di relazione e presenza, pur essendo lontani e separati da distanze. Consiste nell'inviare una cartolina da qualche parte del mondo quando si è in viaggio; invece di scrivere i saluti, si scrive sul retro un haiku ispirato alle immagini che stanno sul fronte della cartolina, trasformando così l'oggetto in un HAIGA, in un prodotto Mail Art. Le cartoline pervenute vengono esposte in mostre e in situazioni pubbliche, nonché sul sito di Cascina Macondo.
WASNAIJIN OICIMANI pellegrinaggio a piedi, cibo sacro del poeta haijin
E' l'iniziativa che ci vede impegnati, normalmente una volta l'anno, in un viaggio a piedi, immersi nella natura, tra le campagne o le montagne, itinerari di riflessione e spiritualità, di osservazione e condivisione, come facevano i poeti classici giapponesi. L'esperienza viene al fine raccontata con un Haibun (resoconto di un viaggio a piedi scritto con brani di prosa alternati da haiku).
TAWANI un libro particolare
E' una raccolta di 171 componimenti di un solo autore (160 haiku, 10 senryu, 1 tanka). L'oggetto libro che ne deriva ha una struttura formale precisissima, simile a un giardino zen, atta a veicolare un aspetto della poetica haiku. Gli haiku scorrono per cinque anni, si alternano le stagioni, 8 haiku per ogni stagione. Ogni anno si apre e si chiude con un senryu. La raccolta, al fine di ricordarci di onorare l'amicizia, deve ospitare due haiku scritti da amici. Al fine di ricordarci che la perfezione non esiste, la raccolta deve avere tre haiku cosiddetti "impuri" (quelli che Cascina Macondo chiama più appropriatamente "haiku derogativi"). Al fine di ricordarci l'umiltà, e di praticarla, una raccolta Tawani non può essere letta in pubblico dall'autore. Egli deve affidare i suoi haiku alla voce narrante degli amici.
RAKUHAIKU: HAIGA SPECIALE
Anche il Raku è di origine giapponese; di soli cento anni più vecchio dell'haiku. Nato nel XVI secolo come tecnica di cottura della ceramica si è molto diffuso in occidente. Da quindici anni i laboratori di ceramica di Cascina Macondo praticano la cottura Raku. Tre ciotole Raku, cotte il giorno della premiazione, sono il riconoscimento spettante ai primi tre classificati del Concorso Internazionale di Poesia Haiku in Lingua Italiana che Cascina Macondo bandisce ogni anno. Il Rakuhaiku è un manufatto tipico di Cascina Macondo, risultato di una sperimentazione strettamente connessa alla poetica Haiku. E' una ciotola. Un Haiku interpretato con l'arte della ceramica Raku o, meglio, un Haiga dove l'immagine a cui viene abbinato l'Haiku è un'immagine che consiste in un manufatto Raku tridimensionale, con le sue forme, le sue macchie di colore, i suoi effetti craquelé, i suoi smalti, il suo rituale. Nella produzione di ciotole Rakuhaiku sono coinvolti i canoni estetici della poesia Haiku (semplicità, essenzialità, concentrazione.) e i canoni estetici del Raku (unicità, colore, forma, manufatto.). L'artigiano entra in comunicazione ideale e profonda con l'Haijin per trasformare l'Haiku da lui prodotto in un piccolo oggetto d'arte, unico e irripetibile. E' un passaggio: il testo haiku viene reinterpretato, rivisitato, trasformato dalla libertà, dalla visione, dalla sensibilità del vasaio che lo traspone in forma, colore, oggetto.
CONCORSO INTERNAZIONALE HAIKU IN LINGUA ITALIANA
Giunto alla 7° Edizione il Concorso ha visto la partecipazione di circa 3000 autori (Haijin) tra cui più di 500 alunni delle scuole di ogni ordine e grado, per un totale di circa 8500 haiku pervenuti da ogni parte del mondo: Italia, Grecia, Belgio, Francia, Svizzera, Spagna, Olanda, Germania, Croazia, Serbia, Bosnia, Romania, Inghilterra, Irlanda, Slovenia, Russia, Malta, San Marino, Giappone, Cina, Stati Uniti, Messico, Canada, Argentina, Australia, Brasile, Venezuela, Kiribati (Oceania). Per l'anno 2009 Cascina Macondo programma una fitta serie di eventi e manifestazioni per diffondere gli strumenti che ritiene idonei al raggiungimento dei valori espressi in premessa.
Giuria del Concorso Internazionale Haiku Cascina Macondo:
Alessandra Gallo, Annette Seimer, Antonella Filippi, Domenico Benedetto, Fabia Binci, Fabrizio Virgili, Giorgio Gazzolo, Michele Bertolotto, Pietro Tartamella
Membri Onorari della Giuria Concorso Internazionale Haiku Cascina Macondo:
Ban'ya Natsuishi (Japan), Danilo Manera (Italy), David Cobb (UK), Jim Kacian (USA), Max Verhart (Holland), Nico Orengo (Italy), Visnja Mcmaster (Croatia), Zinovy Vayman (Russia)
DATABASE MONDIALE DEGLI HAIKU
Grande progetto del portale www.cascinamacondo.com che vuole raccogliere in un data-base migliaia e migliaia di haiku da tutto il mondo, suddivisi per stagione, fenomeni metrici, autore, nazionalità, ribaltamento semantico. Un importante strumento di ricerca e consultazione per studenti, biblioteche, autori, ricercatori. Una biblioteca on line di grande valore storico e socio culturale, oltre che letterario.
RELAZIONI E CONTATTI INTERNAZIONALI:
Una delegazione di Cascina Macondo, in rappresentanza dell'Haiku in Italia, ha partecipato alla Seconda Conferenza Europea tenutasi in Svezia, a Vadstena, nei pressi di Stoccolma, nei giorni dall' 8 al 10 giugno 2007, organizzata Kai Falkman Presidente dell'Associazione Svedese Haiku.
Una delegazione di Cascina Macondo, in rappresentanza dell'Haiku in Italia, parteciperà invitata ufficialmente, al Convegno Haiku che si terrà in Lituania nei giorni dal 1 al 4 ottobre 2009 organizzato dal "Druskininkai Poetic Fall" in collaborazione con il WHA (World Haiku Association of Japan).
PARTENARIATI - SINERGIE - COLLABORAZIONI, si ringraziano:
AIRSTAR SORRISI RANDAGI (TORINO) www.sorrisirandagi.it - ASSOCIAZIONE AQUILONE BLU ONLUS (IVREA-TORINO) www.aquiloneblu.org - ASSOCIAZIONE "CAPANNO INDACO" (TORINO) www.capannoindaco.org - ASSOCIAZIONE CULTURALE TERZO STUDIO (PISA) www.terzostudio.it - ASSOCIAZIONE DUE FIUMI (SETTIMO T.SE-TORINO) www.duefiumi.org - ASSOCIAZIONE PRIMAVERA DEI POETI (TORINO) www.primaveradeipoeti.com - ASSOCIAZIONE POESIA VAGABONDA (TORINO) www.poesiavagabonda.it - AVVENTURE NEL MONDO www.viaggiavventurenelmondo.it - BIBLIOTECA "PRIMO LEVI" (TORINO) - BIBLIOTECA "A. FANGAREGGI" (S. MAURIZIO CANAVESE-TORINO) - BIBLIOTECA CIVICA "GIOVANNI ARPINO" (NICHELINO-TORINO) - BIBLIOTECA CIVICA DI SAVIGLIANO (CUNEO) - CASA EDITRICE "EDIZIONI ANGOLO MANZONI" (TORINO) www.angolo-manzoni.it - CIRCOLO DEI LETTORI (TORINO) www.circololettori.it - COGEST M&C-BUSINESS & TRAVEL (VERONA) www.cogest.info - COLOMBRE FILM (TORINO) www.colombre.it - COMPAGNIA DI CANTAUTORI "LUMÀYNA" (OLANDA) www.lumayna.com - COMPAGNIA TEATRODANZA "CAP À PIÈ " (BERLINO) www.capapie.dreipage.de - COMPAGNIA TEATRODANZA "NUOVA SAT DANZA-CAPUTO SENICA" (ROMA) - COMPAGNIA TEATRODANZA "6° PARALLELE" (PARIGI) www.sixieme.parallele.online.fr - COMPAGNIE DU BUTOR (PARIGI) www.compagniedubutor.com - COMUNE DI ARENZANO (GENOVA) www.comune.arenzano.ge.it - COMUNE DI RIVA PRESSO CHIERI (TORINO) www.comune.rivapressochieri.to.it - COMUNE DI SERRAVALLE LANGHE (CUNEO) www.serravalle-langhe.com - COMUNE DI TORINO www.comune.torino.it - COMUNE DI TORINO MOTORE DI RICERCA www.comune.torino.it/pass/motore - COMUNE DI TORINO NEGOZIO INGENIO www.comune.torino.it/pass/ingenio/index.htm - COMUNE DI TORINO VI CIRCOSCRIZIONE www.comune.torino.it/circ6 - DE GIORGI ADVERTISING (TORINO) www.degiorgi-adv.com - DEART WEB AGENCY (TORINO) www.deart.org - DITTA XIXA BUSTINE DI ZUCCHERO (TORINO) www.xixa.it - EDIL.DAN.PI. COSTRUZIONI S.A.S (TORINO) www.edildanpi.it - FILMDUBSTER (TORINO) www.ivodepalma.it - FONDAZIONE CRT (TORINO) www.fondazionecrt.it - FONDAZIONE ITALIA-GIAPPONE (ROMA) www.italiagiappone.it - FONDAZIONE PAIDEIA (TORINO) www.fondazionepaideia.it - FNAS - FEDERAZIONE NAZIONALE ARTE DI STRADA www.fnas.org - GRUPPO HAIJIN DI ARENZANO (GENOVA) - GRUPPO PIOTTO (TORINO) - INDUSTRIA CERAMICA VICENTINA Srl (VICENZA) www.ceramicavicentina.it - LICEO EUROPEO CONVITTO NAZIONALE UMBERTO I (TORINO) www.cnuto.it - MONASTERO DI SAN BIAGIO DI MONDOVI (CUNEO) www.monasterosanbiagio.com - PROGETTO MUS-E (TORINO) www.mus-e.torino.it - PENSIONE SIGNORINI (GROSSETO) www.pensionesignorini.it - PROGETTO HANDICAP & SPORT DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO (VERONA) - PROVINCIA DI TORINO www.provincia.torino.it - REGIONE PIEMONTE www.regione.piemonte.it - SCUOLA DI CIRKO PAOLO STRATTA (TORINO) www.scuoladicirko.it - SERMIG (TORINO) www.sermig.org - SOCONAS INCOMINDIOS (TORINO) www.soconasincomindios.it - THF - THE HAIKU FOUNDATION (STATI UNITI) http://thehaikufoundation.org - UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ di ARENZANO (GENOVA) www.unitre.org - VILLAGGIO LA FRANCESCA (LA SPEZIA) www.villaggilafrancesca.it - WHA - WORLD HAIKU ASSOCIATION (GIAPPONE) www.worldhaiku.net
fonte delle informazioni:
CASCINA MACONDO
Centro Nazionale per la Promozione della Lettura Creativa ad Alta Voce e POETICA HAIKU
Borgata Madonna della Rovere, 4 - 10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
tel. 011-9468397 - cell. 328 42 62 517 - info@cascinamacondo.com - www.cascinamacondo.com
Per gli amanti degli haiku, segnalo:
HAIKU POESIA DEL FUTURO
SECONDA CONFERENZA ITALIANA
Una via italiana alla poetica haiku
domenica 28 giugno 2009 - dalle ore 9.30 alle ore 18.00
Circolo dei Lettori - Palazzo Graneri della Roccia
Via Bogino, 9 - Torino - Italy
Sono invitati a partecipare alla Seconda Conferenza Italiana Haiku: giornalisti, poeti, Haijin, insegnanti, direttori didattici, bibliotecari, istituzioni, appassionati, operatori del settore.
Per poter partecipare alla SECONDA CONFERENZA ITALIANA HAIKU (partecipazione gratuita) occorre prenotare ENTRO IL GIORNO 18 GIUGNO.
I POSTI SONO LIMITATI.
Si invitano gli interessati a prenotare al più presto inviando una email ( info@cascinamacondo.com ) specificando:
nome e cognome di ogni singolo partecipante,
un recapito telefonico,
se si partecipa solo al mattino,
se si partecipa solo al pomeriggio,
se si partecipa tutta la giornata senza il pranzo,
se partecipa tutta la giornata con il pranzo,
se si partecipa solo al mattino con il pranzo,
se si partecipa solo al pomeriggio con il pranzo
Il pranzo ha il costo di euro 20,00
La quota per il pranzo, dovendo prenotare il ristorante, occorre versarla in anticipo con un bonifico bancario (in caso di mancata presenza alla Conferenza la quota versata per il pranzo non sarà restituita):
versamento di euro 20 sul conto corrente N° 3695
Istiuto Bancario "Intesa San Paolo"
Filiale n° 00434 di Riva Presso Chieri - TO - Via San Giovanni, 2
coordinate bancarie:
abi 03069
cab 30840
cin R
IBAN IT36 R030 6930 8401 0000 0003 695
intestazione del bonifico:
Cascina Macondo-Borgata Madonna della Rovere, 4 - 10020 Riva Presso Chieri- Torino - Italy
causale del versamento:
pranzo Conferenza Italiana Haiku 2009
PROGRAMMA INDICATIVO DELLA GIORNATA:
ore 9.30
- registrazione dei partecipanti
- esposizione delle pubblicazioni degli Editori e degli Autori partecipanti alla Conferenza
- esposizione manufatti Ceramica Rakuhaiku Cascina Macondo
ore 10.15
- benvenuto di Pietro Tartamella direttore artistico di Cascina Macondo
- benvenuto di Antonella Parigi responsabile del Circolo dei Lettori e di "Torino Spiritualità"
- saluti delle Autorità
ore 10.40 inizio interventi dei relatori italiani e stranieri
ore 13.00 pranzo
ore 14.00 ripresa dei lavori
ore 16.00 pausa
ore 16.15 ripresa dei lavori
ore 18.00 fine Conferenza
Alcuni degli argomenti trattati nella Conferenza:
Pietro Tartamella - Italia: "la raccolta Tawani"
Marlène Buitelaar - Olanda "la musica negli haiku"
Annamaria Verrastro - Italia: "un Haiga speciale: il Rakuhaiku"
Giorgio Gazzolo - Italia "ogni haiku fa parte di un mosaico?"
Pietro Tartamella - Italia: "l'haiku e i giovani - esplorazione di una didattica haiku",
Loredana Garnero - Italia: "la poesia del futuro per gli allievi di oggi e domani: cantare l'essenza"
Fabrizio Virgili - Italia: "la vita e le opere di Michael Hartnett, poeta e haijin irlandese",
Fabia Binci - Italia: "la sensibilità giapponese per la natura e le stagioni",
Zinovy Vayman - Russia: "le immagini simil-haiku nella poesia classica",
Keiko Iguchi - Giappone: "le correnti moderne dell'haiku in Giappone"
Junko Saeki - Giappone: "l'haiku nella vita quotidiana dei giapponesi"
Antonella Filippi - Italia: "l'esperienza del vuoto nell'haiku"
Max Verhart - Olanda: "the 'tat twam asi' experience"
Clirim Muca - Albania "L'editoria Haiku"
Nico Orengo - Italia: (poeta e scrittore ligure deceduto sabato 30 maggio, membro onorario della Giuria del nostro Concorso Internazionale Haiku sarà ricordato nell'occasione)
partecipazione dei Narratori di Macondo
COME ARRIVARE AL CIRCOLO DEI LETTORI Via Bogino 9
Il Circolo dei Lettori si trova nel centro storico di Torino, a pochi passi da Piazza Castello. Da qui si prende Via Po, direzione Piazza Vittorio. Via Bogino è la seconda traversa sulla destra. All'angolo di Via PO/Via Bogino c'è la famosa Gelateria Fiorio.
Arrivando dalla Stazione FS Porta Nuova:
A piedi ci si mette circa un quarto d'ora: uscendo dritto da Porta Nuova si prende Via Roma e si cammina tutta dritta, attraversando Piazza San Carlo. Prima di arrivare in Piazza Castello si gira a destra in Via Battisti, in gran parte pedonale, che porta direttamente di fronte a Palazzo Graneri della Roccia.
Con i mezzi pubblici:
Autobus linea 68 (davanti alla stazione di Porta Nuova) oppure 61 (capolinea al prossimo isolato a destra uscendo dalla stazione): circa 5 fermate fino alla fermata "Via Po", scendendo e proseguendo si arriva in via Po, girando a sinistra, Via Bogino è la seconda traversa sulla sinistra.
oppure:
Tram linea 4, autobus 11 o 12, fermata sul lato sinistro uscendo dalla stazione: si scende dopo 3 fermate in Via Bertola, si prende la prossima traversa a destra (dopo Via Bertola) "Via Monte di Pietà" che porta direttamente di fronte a Palazzo Graneri della Roccia.
Arrivando dalla Stazione FS Porta Susa:
Tram linea 13, autobus 55 o 56: dopo circa 4 fermate si scende alla fermata "Via Carlo Alberto" (una dopo Piazza Castello) in via Po, e via Bogino è subito la prossima traversa a destra.
Arrivando dall'aeroporto Torino Caselle:
Autobus Sadem: www.sadem.it/orari_tariffe.htm
collega l'aeroporto con il centro della città con fermata alla Stazione FS Porta Susa, da dove si può proseguire con i mezzi pubblici linee 13, 55 o 56 come sopra.
In auto:
trovare parcheggio nel centro storico di Torino è difficile. Ci sono i parcheggi sotteranei "Porta Nuova/Piazza San Carlo" e "Piazza Vittorio" dai quali in pochi minuti a piedi si raggiunge via Bogino. Consigliabili sono anche i parcheggi di interscambio, per es. nel sud della città Piazza Caio Mario da dove si prende il tram linea 18 fino alla fermata "via Po".
CASCINA MACONDO
Centro Nazionale per la Promozione della Lettura Creativa ad Alta Voce e POETICA HAIKU
Borgata Madonna della Rovere, 4 - 10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
tel. 011-9468397 - cell. 328 42 62 517 - info@cascinamacondo.com - www.cascinamacondo.com
Ammetto che, come già ho detto in passato, le elaborazioni tecniche e teoriche dei frequentatori della Cascina Macondo mi affascinano in un modo particolare (mi fa piacere sapere che alcuni si dedicano a pensare cose che io non mi metterei mai a pensare).
Ecco adesso il TAWANI.
CIAO MAESTRO
Questi di Cascina Macondo mi fanno morire.
Non è assolutamente il genere di iniziativa a cui vorrei partecipare ma mi fa piacere che al mondo esista chi si dedica a queste cose. Dunque posto questa comunicazione che ho ricevuto.
DOMENICA 15 APRILE 2007
si può partecipare di persona o via email
(puoi leggere tutti i dettagli dell'iniziativa e i testi finora prodotti a Scritturalia su:
Appuntamento al mattino (puntualissimi) alle 9.30.
Ognuno porta il suo pranzo al sacco, la sua merenda sinoira, le sue bevande.
Il tutto verrà poi condiviso all’ora del pranzo e della merenda
con gli amici intervenuti.
Oltre al cibo da condividere
ogni partecipante a Scritturalia porta un personale DONO IN NATURA a Cascina Macondo
a parziale copertura delle spese di organizzazione.
Un dono in natura che possa conservarsi per un po’.
Bottiglie di vino, olio d’oliva,
zucchero, farina, caffè, ortaggi sott’olio, sottaceti,
rotoli di scottex, risme di carta da 80 grammi per stampante,
e quant’altro l’immaginazione e la fantasia vi suggeriscono.
Che il dono sia un pacchetto incartato,
con fiocco e biglietto firmato, e una parola, o una frase,
per avere il piacere di sentire nel silenzio della giornata finita
l'eco incoraggiante e affettuoso della vostra presenza.
Ognuno porta il suo computer portatile,
o la macchina per scrivere, o la biro, o la stilografica,
o la penna d’oca, l’inchiostro, i fogli,
e quant'altro ritiene opportuno per scrivere un giorno intero
una scrittura estemporanea un gioco creativo
una domenica immersi nella parola scritta e raccontata.
*
I partecipanti annotano su un biglietto un argomento a piacere.
Tutti i biglietti, piegati, vengono messi in una ciotola Raku. Azzurra.
Su un altro biglietto ogni partecipante scrive il proprio nome.
Questi biglietti vengono raccolti in un’altra ciotola Raku. Rossa.
Si estrae a sorte.
Due autori saranno abbinati a uno stesso argomento.
Dopo aver preso un caffè ci si sparpaglia per gli spazi di Cascina Macondo.
Salone, salotto, laboratorio, cortile, capannoni, orto, cucina, retro, ripostiglio,
sotto l’ombra del salice, sotto l’ombra del fico.
Ognuno insomma trova un posto che gli piace.
E qui comincia a scrivere a ruota libera sull'argomento che gli è toccato.
Un racconto, una poesia, un testo teatrale, una sceneggiatura, un romanzo breve,
un saggio, una filastrocca, una canzone, un fumetto,
con stile tono e libertà assoluti.
Alle ore 13.00 si pasteggia insieme con vino e chiacchiere.
Poi si ritorna a scrivere.
Nel tardo pomeriggio, verso le ore 16.00,
intorno al camino acceso d’inverno, nel salotto fresco d’estate,
ciascuno legge ad alta voce ciò che ha prodotto.
Alle ore 19.00 spaghettata finale
con aglio olio e pan grattato.
ALLE ORE 20,30 FINE.
ricordiamo che l’ascolto dei testi e la spaghettata,
fanno parte integrante di Scritturalia
Alla fine ho partecipato davvero a quel concorso di haiku della Cascina Macondo .
Non ho usato l’haiku tombolato (vedi miei post del 1/3/07 e del 3/3/07 sotto il tag haiku); ho partecipato con tre dei quattro haiku che ho scritto in vita mia. Malgrado la mia poca conoscenza della materia mi ha affascinato la possibilità di vedere un mio haiku stampato su una bustina di zucchero (uno degli sponsor del concorso è, infatti, uno zuccherificio).
I tre haiku sono i seguenti:
Inverno gela
Inverno gela
amori infiniti.
E poi che resta?
Quando sorridi
Quando sorridi
e non me lo aspetto
è primavera
Svela l’autunno
Svela l’autunno
esplosioni di vita
di foglie rosse
Se qualcuno pensa sia il caso, può andarmi a votare.
Stephen King e i promotori dell’haiku tombolato (ovvero formato sul loro sito con terne di versi estratte dal computer a caso – vedi post precedente) la pensano alla stessa maniera.
Gli appassionati di Cascina Macondo, dopo aver con dovizia e precisione spiegato nei dettagli che processo altamente spiritualmente sia quello di creare un haiku, se ne vengono infatti fuori con una pagina del loro sito http://haiku.cascinamacondo.com/ dove è possibile creare, con un meccanismo che ricorda un po’ i videopoker, degli haiku pescando le classiche tre strofe da un data base informatico.
Questa apparente eresia ha però una sua giustificazione teorica. Di fatto, dicono a Cascina Macondo, gli haiku esistono già e il poeta si limita a scoprirli. Non è detto che la scoperta non possa essere fatta da un computer.
Trascrivo testualmente dal loro sito:
Jan Skàcel dice:
"I poeti non inventano le poesie; la poesia è in qualche posto là dietro,
è là da moltissimo tempo. Il poeta non fa che scoprirla"
È una riflessione che cambia le carte in tavola.
Ci invita a riflettere su quell'atteggiamento mentale, diffuso anche nell'arte,
che vanitosamente mette l'uomo al centro dell'universo.
L'uomo non "crea", non "inventa" la poesia, ma la "scopre", ci dice Jan Skàcel.
La poesia esiste già!
Assecondando questa riflessione ci mettiamo alla ricerca dei "luoghi" (reali o mentali)
in cui la poesia si annida. ll poeta ha il compito di scovarla e portarla alla luce.
La riflessione è simile a quella che Michelangelo fece relativamente alla scultura.
Uno scultore, diceva, deve soltanto togliere da un blocco di marmo ciò che è superfluo.
La sua bellissima statua è già lì, nascosta dentro il blocco di marmo informe.
Lo scultore non deve fare altro che scoprirla, togliere il marmo superfluo.
La scultura è l'arte del levare.
Questa concezione della scrittura (o della scultura) come scoperta di un qualcosa che esiste già la sostiene anche Stephen King nel suo “On writing” (un libro dove King racconta la sua vita di scrittore e illustra le sue idee sulla scrittura. Pieno di consigli validi in senso assoluto, a prescindere dai generi: dovrebbe essere letto anche da chi aspiri a scrivere poesie o dolci romanzi tipo Harmony. King, sia detto per inciso, è uno che scrive benissimo anche quando parla di cani assassini o persone incatenate a un letto).
Secondo Stephen King lo scrittore che ha un idea per un racconto è come un paleontologo che scopre nel terreno un frammento di un fossile. Suo compito, a quel punto, è disseppellire pazientemente l’intero scheletro, cercando di rovinarlo il meno possibile. La storia esiste già, lo scrittore deve limitarsi a recuperarla e a rispettarla.
Per quel che mi riguarda sono d’accordo. Mi è capitato più volte di fermarmi a lungo di fronte ad un nodo della trama che non voleva svolgersi o a problemi di raccordo tra varie situazioni. Poi, ad un certo punto viene il lampo e tutto si collega con minimi aggiustamenti. La soluzione era stata sempre lì, di fronte a me, ed era naturale che fosse così, ed ero stato cieco io a non vederla sinora.
Purtroppo non è possibile fare dei romanzi tombolati. Ma gli haiku, forse, sì.