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Nome: Sergio Calamandrei
Mi piace scrivere. Prima l'ho fatto solo per me, poi ho creato www.calamandrei.it, quindi ho pubblicato il romanzo: L'UNICO PECCATO - Amore e morte alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Ora vado avanti, con vari racconti e un sequel. ..................e-mail= scrivere[chiocciola]calamandrei.it

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martedì, 27 ottobre 2009

Dati sull'editoria e sul mercato del libro

fiera
Sto ripubblicando su LA LETTERA RUBATA una serie di post dove sono esposti e commentati diversi dati sull'editoria e sul mercato del libro.

I post si possono leggere cliccando su questo tag.

Commenti, precisazioni e correzioni di eventuali imprecisioni saranno graditi, al fine di giungere, col contributo di tutti, a fornire un quadro della situazione dell’editoria il più chiaro possibile.
postato da: scriverecala alle ore 13:13 | link | commenti
categorie: libri, alla fine della fiera, dati su editoria
venerdì, 18 settembre 2009

Se anche a Lettere non leggono...

In relazione all'argomento strettamente collegato della scarsa propensione alla lettura dei nostri connazionali, segnalo questo articolo apparso su La Repubblica che riporta i dati sui test eseguiti all'Università di Firenze.

Ne riporto un estratto:

"Troppo difficile, non ce la fanno. A Lettere più di uno studente su due non supera il test di autovalutazione, a Economia uno su quattro non raggiunge la sufficienza, a Scienze della Formazione circa il 40 per cento degli allievi è al di sotto dei 18/30, la soglia della «promozione». La stessa situazione si replica a Ingegneria. L´università non chiude le porte, ma apre le aule ai corsi di recupero....
 

Colpisce e fa male la débâcle di Lettere perché riguarda l´italiano, l´uso della nostra lingua. Molti studenti cadono su un lessico ristretto e povero, conoscono poco o per niente il significato di termini tipo: «refuso», «velleità», «procrastinare».
I numeri nudi e crudi che circolano in piazza Brunelleschi sono questi che seguono. Su 1274 allievi, 519 hanno superato la prova (40,74%) e 755 (cioè il 59,26%) non hanno raggiunto il livello minimo di preparazione richiesta. Saranno quindi affidati ai corsi di recupero: non a caso la facoltà di Lettere ha appena reclutato dieci insegnanti delle medie superiori per puntellare le lacune.

«Siamo preoccupati - dice la preside Franca Pecchioli - il nostro non è un test culturale, ma sulla comprensione di un testo e sulla grammatica. Arrivo persino a dire che se non sanno oggi dov´è il Mar Nero pazienza, glielo insegneremo strada facendo, ma se non sono in grado di comprendere quando parla un docente a lezione perché non conoscono le parole, allora mi devo allarmare». Va detto che quest´anno c´è appena più severità: gli errori massimi per arrivare alla sufficienza sono passati da 5 a 4 su un totale di 20 domande. «Le lacune più gravi non riguardano la grammatica o la sintassi, la tragedia è il lessico: in un´intera sessione, cioè in un centinaio di allievi, nessuno ha saputo dire il significato della parola "procrastinare" e la scelta era su quattro possibilità».

Roberta Lanfredini, docente di Filosofia è la responsabile dell´orientamento e dell´organizzazione dei test e dei corsi di recupero. Spiega: «E´ come se molti studenti avessero perso l´uso di certe parole, c´è un´atrofia lessicale, una frattura nel loro linguaggio». Le cause? «Leggono poco, sono abituati a ripetere in maniera meccanica, hanno perso il gusto delle parole» risponde la ricercatrice, che sta pensando di avvisare via mail le scuole medie superiori da cui provengono quegli allievi."
postato da: scriverecala alle ore 09:52 | link | commenti
categorie: dati su editoria
venerdì, 24 ottobre 2008

Dati sulle vendite di libri

Quante copie vende un libro in Italia?

Il numero di copie vendute dei libri in Italia è un dato che non è dato (conoscere). Generalmente. 

Le classifiche di vendita riportano, infatti, le posizioni dei vari libri, ma mai il numero di copie vendute in senso assoluto.

Pregevole eccezione è rappresentata da Wu Ming che da tempo ha posto in essere una Operazione Glasnost al riguardo. 

Ecco i dati delle vendite dei libri scritti collettivamente e dai singoli componenti di Wu Ming.

postato da: scriverecala alle ore 19:37 | link | commenti (2)
categorie: dati su editoria
martedì, 13 maggio 2008

Alla fine della fiera del libro di Torino, un anno dopo

Si è chiusa ieri la Fiera del Libro di Torino.

Quest'anno non ce l'ho proprio fatta ad andarci.

L'anno scorso, invece, la visitai e poi scrissi una serie di post sulla Fiera, sul mercato dei libri e sui numeri dell'editoria italiana che cominciano dal post

Alla fine della Fiera (dati sul mercato del libro) – 1

Il cui incipit è:

"Alla fine della Fiera del Libro di Torino mancano ormai meno di quattro ore quando me ne vado. Sono le sei dell’ultimo giorno di Fiera, il lunedì. Quei poveracci che stanno negli stand devono tirare ancora avanti fino alle ventidue, e questo è il loro quinto giorno consecutivo.
Mentre cerco l’uscita che porta al mio parcheggio mi viene di pensare al mercato del pesce, a fine mattinata. Come le trote, anche svariati libri calano di prezzo man mano che si avvicina la chiusura. So che da un amante della letteratura ci si potrebbero aspettare riflessioni più elevate, ma le cose stanno così...."

e proseguono sotto il tag alla fine della fiera.

Per chi volesse leggersi tutto l'elaborato con comodo, ho raccolto e rielaborato la serie di post "Alla fine della Fiera" in un unico testo che ho pubblicato sul mio sito www.calamandrei.it.
Il testo lo potete raggiungere direttamente cliccando qui.

lunedì, 29 ottobre 2007

Al PISA BOOK FESTIVAL

Bel pomeriggio sabato al Pisa Book Festival, alla Fiera dell'editoria indipendente.

Ho avuto modo di incontrare vari miei colleghi che hanno pubblicato con ZONA e di confrontare le nostre esperienze, per così dire, "letterarie".

Il reading è stato divertente, anche se la Sala Shelley, dove è avvenuto l'incontro, dovrebbe essere messa nei libri di testo di Marketing come esempio di come NON deve essere inserita una sala nell'ambito di una fiera (isolata in un angolo del piazzale in un luogo dove non esiste alcun flusso di visitatori, con una porticina angusta che impediva a chi si fosse perso e stesse eventualmente passando lì davanti di dare un'occhiata all'interno).

 Al festival hanno partecipato numerosi piccoli editori ed è stato interessante avere un po' il quadro della situazione di questo tipo di editoria.

Rispetto a Torino gli sconti e le offerte erano meno generose, ma alla Fiera del Lingotto c'ero andato l'ultimo giorno, quando c'era già aria di smobilitazione. Penso che d'ora in poi, per motivi biecamente economici, andrò soltanto agli ultimi giorni delle varie Fiere, per approfittare di eventuali saldi.

Nondimeno, sono tornato dalla Fiera con i seguenti libri:

  • Diario della paura. Da via dei Georgofili la storia di un biennio di sangue di Silvia Tessitore. Zona. Ricostruzione di un passato così vicino e così velocemente dimenticato. Ma, forse, non è ancora passato. 
  • Il ventisette di Tullio Poian. Zona. La saga dei dipendenti pubblici.
  • 9 maggio ’78. Il giorno che assinarono Aldo Moro e Peppino Impastato di Carmelo Pecora. Zona. L’autore è ispettore capo della Polizia di Stato e dirige la scientifica di Forlì. Racconta di un giorno particolarmente significativo nella storia recente del nostro Paese.
  • La Donna d’Oro di Linda Di Martino. Editrice Laurum. Un giallo ambientato nel 1884 nel Ghetto di Firenze, alla vigilia della sua distruzione.
  • I due volti della giustizia di Lorenzo Maggioni. Deinoteria Editrice. Un sostituto procuratore indaga su una falsa bomba rinvenuta alla stazione genovese di Prà. L’attualità si mescola con la fantasia.

Infine, un ringraziamento speciale a Omero che è venuto appositamente alla Fiera per farsi mettere una dedica sul mio libro.

 

venerdì, 12 ottobre 2007

Alla Fine della Fiera ... di Francoforte

Come tutti gli anni, in occasione della Fiera del Libro di Francoforte l'ISTAT ha pubblicato i dati provvisori sulla produzione libraria del 2006. Questi dati sono ancora molto lontani da quelli definitivi che si avranno solo verso aprile 2008.

Per ora, quindi, non modificherò la mia pagina Alla fine della fiera dedicata all'analisi dei dati Istat sull'editoria riferiti al 2005.

Segnalo, poi, che anche l'Associazione Italiana Editori ha messo in rete sul proprio sito una sintesi del rapporto annuale sullo stato dell'editoria.

Vi anticipo soltanto che il 2006 pare essere stato un anno di sostanziale stasi, che aumenta ancora il divario tra la percentuale delle donne lettrici (49%) e quella dei lettori maschi (38%), che più della metà dei ragazzi in età da superiori non legge alcun libro extrascolastico. 

 

mercoledì, 12 settembre 2007

Aprire una libreria?

Visto il successo che sta riscuotendo, risegnalo un forum interessante già citato nella mia lunga sequela di post di luglio sul mondo dell’editoria (vedi i tag: alla fine della fiera, dati sull'editoria).
È un forum aperto sulla Repubblica dei Lettori che tratta delle problematiche che deve affrontare chi vuole aprire una libreria.
 
Al riguardo, Gennaro (che lo gestisce) commenta come segue:
 
Il forum su come suicidarsi aprendo una libreria va verso le 22.000 consultazioni e sempre più pazzerelle/i vi si affacciano per chiedere come si fa. Ad aprire una libreria o a suicidarsi? Non si è capito bene e, come dice il Poeta, "lo scopriremo solo vivendolo"...
 
L'idea di aprire una libreria mi ricorda che quando ero piccolo dicevo che da grande avrei voluto fare l'edicolante: in quel modo avrei potuto leggere Topolino gratis.
.
Penso che dedicarsi a un'attività che sia legata a una propria passione dia un grande vantaggio nel cammino che ognuno intraprende per cercare di avere una vita soddisfacente e felice. 
Credete a me, che lo so bene perché invece mi sono messo a fare il commercialista! 
postato da: scriverecala alle ore 09:05 | link | commenti (2)
categorie: vita vissuta, dati su editoria