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Blog di Sergio Calamandrei www.calamandrei.it

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Nome: Sergio Calamandrei
Mi piace scrivere. Prima l'ho fatto solo per me, poi ho creato www.calamandrei.it, quindi ho pubblicato il romanzo: L'UNICO PECCATO - Amore e morte alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Ora vado avanti, con vari racconti e un sequel. ..................e-mail= scrivere[chiocciola]calamandrei.it

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venerdì, 30 maggio 2008

Dente perdente

 

Dopo Quello sguardo languido, anche il mio racconto brevissimo Dente perdente è stato pubblicato nella rubrica Giallo Comico di Thrillermagazine.

Dente perdente è stato inserito nella sezione Brivido breve, che comprende miniracconti di 1.800 battute al massimo.

Considerata la mia idiosincrasia per le limitazioni di lunghezza, è stata una faticaccia, ma alla fine sono rientrato in 1.799 caratteri.

Il miniracconto inizia così:

– Questo chip deve passare la frontiera senza essere intercettato. Te lo infileremo in un posto dove non lo troveranno mai.
– Basta che non sia…
– Non ti preoccupare, non è quello che pensi.

Invece, quando entriamo a notte fonda in uno studio dentistico, inizio davvero a preoccuparmi.
– Io odio i dentisti – dico.
– Tranquillo, paghiamo tutto noi.

– ... segue qui

 
 

 

postato da: scriverecala alle ore 18:50 | link | commenti (2)
categorie: miei scritti
giovedì, 29 maggio 2008

Parigi 1985 - 1

Parigi 1985 - 1

Premessa


Sarà conformismo, sarà mancanza di immaginazione ma io ho sempre voluto visitare Parigi.
Finalmente, in un agosto denso di nubi e di turisti, ho potuto soddisfare il mio desiderio e saziarmi di questa città.
Per un mese ho freneticamente macinato chilometri di marciapiede e di metrò, ho atteso nelle lunghe code dei musei e in quelle ben più prosaiche ma non meno importanti dei fornai e dei supermarket, ho visitato chiese e negozi senza riuscire a capire quali dei due fossero oggetto di maggiore venerazione.
Soprattutto ho imparato ad orientarmi, a girare senza mappa e senza problemi, a sentirmi un po' di casa.

Ora, prima che il ricordo si attenui, prima che tutto vada perduto nel flusso opaco della memoria, desidero riportare una specie di diario di questo mio viaggio.
Ma le note che seguono non saranno una mera elencazione di fatti, anzi, prescindono dai fatti stessi. Una volta ebbi, forse un po' drasticamente, a scrivere:

"La vita è una successione di stati d'animo e di pensieri.
I fatti non contano.
Vacui di significato, occasionali, episodici
sono solo pretesti per creare stati d'animo e pensieri."

In ossequio a questa mia visione della vita, dunque, il mio diario non può che essere un diario sentimentale, che tratta di impressioni e moti del cuore.

Un po' arditamente mi auguro che si possa prima o poi dire di me quello che Borges disse di Valery: "egli è il simbolo di un uomo infinitivamente sensibile a ogni fatto e per il quale ogni fatto è uno stimolo che può suscitare una infinita serie di pensieri."
 

Testi di Sergio Calamandrei (www.calamandrei.it)
Foto di Akio (Caro televip e A video spento)
 
Per vedere gli altri post di questa serie cliccare il tag Parigi
 
Segue…


 

postato da: scriverecala alle ore 19:53 | link | commenti (2)
categorie: vita vissuta, parigi, miei scritti
mercoledì, 28 maggio 2008

Parigi 1985 – 0 (ovvero introduzione ai post che seguiranno)

Parigi 1985 – 0 (ovvero introduzione ai post che seguiranno)


Nel 1985 avevo ventun anni, un animo più sensibile e l’illusione che avrei potuto passare la vita a osservare il mondo riuscendo così a comprenderne l’intima essenza e la grandiosa bellezza.
Mi capitò allora di andare con degli amici e delle amiche a Parigi, per tutto il mese di agosto, in un appartamento.
Passai trenta giorni a girare per quella città ed ebbi il tempo di godermela con calma e tranquillità, come facevano i viaggiatori del passato.
Quando vedevo qualcosa che mi faceva riflettere, mi fermavo e scrivevo le mie impressioni in un block notes. La mia mente, in quei giorni, era riposata e non ancora usurata dai pensieri del lavoro e della vita adulta.
Scrissi quindi una specie di diario di sensazioni che mi stupisce ogni volta rileggere. Penso che quelle riflessioni, sia pure se in qualche dettaglio superate dal tempo, possano essere interessanti e ho quindi deciso di pubblicarle.
L’unica cosa che mi duole è di non essere riuscito appieno a realizzare quell’augurio che troverete esposto nella premessa che scrissi allora.


Le foto dell’amico Akio, attento osservatore di immagini e sensazioni, accompagneranno i miei testi.

 

 

postato da: scriverecala alle ore 19:49 | link | commenti
categorie: vita vissuta, parigi, miei scritti
martedì, 27 maggio 2008

Serate Ucroniche

La Serata Ucronica di Modena è andata molto bene.

Carlo Menzinger ne ha fatto un resoconto davvero completo, al quale non saprei cosa aggiungere, se non ulteriori ringraziamenti ad Angela Rosati per l'ottima organizzazione.

Si sta iniziando a parlare di una terza Serata Ucronica a Genova, gli amici liguri sono preavvertiti.

Inoltre, su questo blog sta per partire un'iniziativa che penso potrà interessare.

Per adesso mi limito ad anticipare questa:

Foto di Akio

 

postato da: scriverecala alle ore 18:20 | link | commenti (3)
categorie: ucronie
lunedì, 26 maggio 2008

Quello sguardo languido

E' con un piacere particolare che segnalo al pubblicazione del mio racconto Quello sguardo languido nella rubrica Giallo Comico di Thrillermagazine.

Mi è, infatti, molto caro questo breve racconto comico perchè in esso si riaffacciano tre protagonisti del mio romanzo L'unico peccato : l'investigatore privato Domenico Arturi, Il Commissario Federici e l'ex studente universitario Marco Carboni.

Nel racconto viene anticipato un aspetto della trama dei sequel de L'ultimo peccato che sto scrivendo. Carboni, infatti, dopo la sua laurea si farà assumere nell'agenzia investigativa di Arturi e parteciperà in modo molto più attivo alle indagini. 

Il racconto Quello sguardo languido è un episodio che si colloca al di fuori della trama de L'unico peccato e dei suoi due sequel, e scrivendolo mi sono divertito a dare il booster al tono comico.  

postato da: scriverecala alle ore 16:52 | link | commenti
categorie: miei scritti, unico peccato
venerdì, 23 maggio 2008

Roberto Santini a Cannes

 

Ho infine letto, dopo colpevole attesa causata dall'ingorgo di 150 centimetri di spessore di libri da leggere che ho in uno scaffale della mia libreria, A luce spenta di Roberto Santini pubblicato da Laurum.

 Immagine di A luce spenta

Recensione di A luce spenta su Milano Nera

La storia è ambientata nella provincia fiorentina del dopoguerra ed ha come protagonista Falco Ventura, un commissario che vive con un proiettile conficcato nella testa. Questo fatto lo porta a vedere talvolta delle immagini di sè stesso che lo guardano o che lo affiancano. E' una patologia che esiste veramente e, certo, un poliziotto che ne soffra non è nelle migliori condizioni per rimanere concentrato sul suo lavoro.

In questo suo secondo libro, che è molto ben scritto e sempre interessante, Roberto Santini riesce a trasporre nella più ampia struttura del romanzo la qualità di scrittura che lo ha portato a vincere numerosissimi premi per racconti brevi.

Tra le varie opere brevi di Santini mi preme segnalare il racconto "Nero come le formiche" da cui è stato tratto il corto Sotto il mio giardino di Andrea Lodovichetti, premiato da Spike Lee al Babelgum Online Festival, il primo Festival mondiale online dedicato al cinema indipendente.
Il premio si è svolto "a margine della 61esima edizione di Cannes e il Presidente della Giuria Spike Lee ha premiato i 7 film più votati su internet con un assegno di 20mila euro e l'impegno da parte dell'internet Tv Babelgum a valutare la produzione del loro prossimo lavoro "

Per maggiori info su Sotto il mio giardino, vedi anche qui e qui.

 

 

postato da: scriverecala alle ore 14:39 | link | commenti
categorie: libri, ho letto
mercoledì, 21 maggio 2008

La giostra dei criceti

Su Thrillermagazine, dopo quella su Mendoza, è uscita un'altra delle mie recensioni anomale.

Questa è relativa a La giostra dei criceti di Antonio Manzini.

Immagine di La giostra dei criceti

L'aspetto che mi ha più interessato di questo libro giallo/noir/satirico/umoristico è che esso "in sostanza, ha sullo sfondo un problema importante, che viene spesso rimosso, ovvero la rottura del patto di solidarietà generazionale che si è verificato in Italia.
Il problema, che è stato amplificato e fatto esplodere dalla progressiva diminuzione di risorse disponibili nel nostro Paese, è rappresentato dal fatto che molti giovani o, ormai, anche uomini fatti sui quaranta/cinquant’anni, rimproverano alle generazioni precedenti di aver vissuto, come sistema, in maniera superiore alle proprie possibilità scaricando sulle generazioni successive l’onere di dover saldare il conto"
(dalla mia recensione)

 

 

postato da: scriverecala alle ore 14:00 | link | commenti (4)
categorie: ho letto, recensioni anomale